Company Profile

MIRARE è una cooperativa di comunità urbana che si occupa della gestione e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale materiale e immateriale.

Nasce da un’esperienza ultra decennale maturata dai suoi soci fondatori nell’ambito della comunicazione, della valorizzazione del territorio tramite interventi artistici e culturali, dell’attivazione e coordinamento di reti territoriali, fundraising e progettazione finanziata.

Pone al centro della propria azione l’innovazione dell’offerta culturale, dei processi di gestione e dei servizi offerti, il dialogo con la comunità e gli stakeholder locali  per realizzare valore sul territorio.

Crede che la qualità degli interventi e della gestione dei processi legati alla cultura costituisca un fattore essenziale di crescita per i territori, con riguardo sia alla dimensione economico-produttiva che alla crescita delle reti locali come soggetti di cittadinanza attiva, fattori indispensabili per la coesione ed il benessere delle comunità.

Vision

Vogliamo essere un riferimento di primo piano, in Abruzzo e Molise, nella cooperazione tra pubblico e privato per la creazione di reti intelligenti di beni culturali ed ambientali orientate alla crescita sociale ed economica.

Mission

Fornire soluzioni creative, misurabili e sostenibili per la valorizzazione e gestione dei beni culturali, per l’allargamento e diversificazione del pubblico e per il miglioramento delle condizioni complessive di fruizione.

Hai un’idea, un progetto da sviluppare? Raccontaci di più!

Regole morali e sociali (valore dell’eredità culturale)

Riconosciamo:

  • il diritto al patrimonio culturale è inerente al diritto a partecipare alla vita culturale, così come definito nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (art. 1)
  • una responsabilità individuale e collettiva nei confronti del patrimonio culturale (art. 1)
  • che la conservazione del patrimonio culturale, ed il suo uso sostenibile, hanno come obiettivo lo sviluppo umano e la qualità della vita (art. 1)
  • il patrimonio culturale è un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione (art. 2)
  • una comunità di patrimonio è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici del patrimonio culturale, e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future (art. 2)
  • tutte le forme di patrimonio culturale in Europa costituiscono, nel loro insieme, una fonte condivisa di ricordo, comprensione, identità, coesione e creatività (art. 3)
  • chiunque ha diritto a ”trarre beneficio dal patrimonio culturale e a contribuire al suo arricchimento“ (art. 3)
  • l’esercizio del diritto al patrimonio culturale può essere soggetto soltanto a quelle limitazioni che sono necessarie in una società democratica, per la protezione dell’interesse pubblico e degli altrui diritti e libertà (art. 4)

Ci impegniamo a:

  • mettere in luce il valore del patrimonio culturale attraverso la sua identificazione, studio, interpretazione, protezione, conservazione e presentazione”, ad assicurare a tutti il diritto di fruirne, a “favorire un clima economico e sociale che sostenga la partecipazione alle attività inerenti il patrimonio culturale”, a “promuovere la protezione del patrimonio culturale” (art. 5)
  • a “incoraggiare la riflessione sull’etica e sui metodi di presentazione del patrimonio culturale, così come il rispetto per la diversità delle interpretazioni”
  • “sviluppare la conoscenza del patrimonio culturale come risorsa per facilitare la coesistenza pacifica” (art. 7)
  • a “promuovere un approccio integrato alle politiche che riguardano la diversità culturale, biologica, geologica e paesaggistica al fine di ottenere un equilibrio fra questi elementi” (art. 8)
  • a “definire e promuovere principi per la gestione sostenibile e per incoraggiare la manutenzione” (art. 9)
  • “accrescere la consapevolezza del potenziale economico del patrimonio culturale e utilizzarlo” (art. 10)
  • a “considerare il carattere specifico e gli interessi del patrimonio culturale nel pianificare le politiche economiche” (art. 10)
  • ad “accertarsi che queste politiche rispettino l’integrità del patrimonio culturale senza comprometterne i valori intrinseci” (art. 10).

Per quanto riguarda la gestione del patrimonio culturale, ci impegniamo a:

  • a “promuovere un approccio integrato e bene informato da parte delle istituzioni pubbliche in tutti i settori e a tutti i livelli”
  • a “sviluppare metodi innovativi affinché le autorità pubbliche cooperino con altri attori”
  • a “rispettare e incoraggiare iniziative volontarie che integrino i ruoli delle autorità pubbliche”
  • a “incoraggiare organizzazioni non governative interessate alla conservazione del patrimonio ad agire nell’interesse pubblico” (art. 11)
  • a incoraggiare la partecipazione di tutti (art. 12)
  • a “facilitare l’inserimento della dimensione del patrimonio culturale in tutti i livelli di formazione, non necessariamente come argomento di studio specifico, ma come fonte feconda anche per altri ambiti di studio”, a “incoraggiare la formazione professionale continua e lo scambio di conoscenze e competenze, sia all’interno che fuori dal sistema educativo” (art. 13)
  • a potenziare “le iniziative che promuovano la qualità dei contenuti e si impegnano a tutelare la diversità linguistica e culturale nella società dell’informazione”
  • a favorire “standard internazionali per lo studio, la conservazione, la valorizzazione e la protezione del patrimonio culturale, combattendo nel contempo il traffico illecito dei beni culturali”
  • a combattere gli ostacoli che limitano l’accesso (art. 14)
  • a monitorare leggi, politiche e pratiche sul patrimonio culturale (artt. 15, 16, 17).

Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, Convenzione di Faro (ratificata in Italia il 23 settembre 2020)